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Sino ad oggi le simulazioni computerizzate riguardo le implicazioni astrofisiche della relatività generale non hanno avuto grandissimo successo, soprattutto per la complessità delle equazioni matematiche considerate, che necessitavano di calcolatori più prestanti di quelli a disposizione. Finalmente la NASA è riuscita a mettere a punto nuovi algoritmi di calcolo che consentono di ottenere risultati attendibili riguardo uno dei fenomeni più energetici in assoluto dell’intero Universo: la generazione di onde gravitazionali dovuta alla fusione di due buchi neri. La ricerca, di cui se ne può consultare la descrizione al link sottostante, è stata condotta presso il supercomputer dell’Ames Research Center, in California e si trova attualmente pubblicata sul numero di domenica 26 marzo del Physical Review Letters. A lato: un fotogramma della simulazione realizzata alla NASA (fonte: Henze, NASA). |